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L’elaborazione degli indicatori di
mercato rappresenta indubbiamente uno strumento utile a tutti gli attori
principali della traduzione che intendono muoversi in sintonia con le esigenze
di un mondo in continua evoluzione. Tuttavia, oltre a questa nitida fotografia
di mercato, nel panorama della traduzione sono presenti anche tante e tante zone
d’ombra.
Basti pensare a
quanto è possibile leggere nei siti multi-lingue appartenenti alla fascia
cosiddetta ‘non-specialistica’, operanti nei settori estranei alle aree tecniche
dell’informatica, telecomunicazioni, industrie e medicali, e che hanno ritenuto
necessario affacciarsi definitivamente nel mercato globale. Aziende appartenenti
a categorie più vulnerabili, che prive del feedback diretto di una
filiale - come avviene per le grandi aziende operanti nei settori tecnici ed
informatici - hanno scelto di realizzare un sito Internet per accrescere la
propria visibilità internazionale con lo scopo di offrire in molteplici lingue
prodotti e messaggi promozionali.
“Ed è proprio in questa ampia ed
eterogenea
fascia dove è più evidente il crollo qualitativo offerto da alcuni ‘colleghi’,”
dichiara David Sanson, Responsabile traduzioni tecniche e industriali
dell’agenzia online
www.traduzione-in.com,
leader nella traduzione tecnica/specialistica.
“Navigando su Internet non è raro
imbattersi in aziende cui è stata venduta per buona una localizzazione a dir
poco scadente,” afferma senza mezzi termini Sanson, “ traduzioni dalla
terminologia imprecisa, infarcite di errori grammaticali e sintattici, prive
dell’appeal necessario ad un buon messaggio commerciale, testi persino
sospettabili di essere interamente frutto di un software di traduzione.”
Ma,
come è possibile arginare questo fenomeno? Sanson risponde così a questo
importante quesito, “La ricetta principale risiede proprio nell’esortare le
aziende a diffidare dei prezzi ‘stracciati’ offerti da alcune agenzie. E per
dare a questa affermazione un riscontro numerico tangibile, la tariffa minima a
cartella si dovrebbe attestare a circa 18/20 Euro. Una buona traduzione, sebbene
riferita ad un testo non specialistico, comporta pur sempre un’indubbia
sensibilità linguistica e una comprovata esperienza professionale. Un testo per
funzionare va riletto più volte e perfezionato; tutto ciò implica del tempo e
delle capacità che devono essere riconosciute economicamente.”
Un altro
suggerimento utile, aggiungiamo noi, è di far verificare sempre ed in ogni caso
la qualità di una traduzione direttamente da un esperto prima di diffonderla sul
Web; un’operazione di questo genere vi eviterà di compiere delle gaffe
madornali, come è avvenuto per una famosa marca di champagne francese, che nel
sito italiano, inconsapevolmente, parlando del proprio raffinato prodotto, lo
definisce come segue: “il
suo aspetto (cremoso, fino, medio, rozzo), il suo colore (bianco, giallo o
sporco)…”.
Elisabetta
Bertinotti
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